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Art. Nr.: 258
Paolo Anesi (Roma 1697 – 1773) und/e Paolo Monaldi (Roma ca. 1725 – nach 1779)
Ansicht des Kolosseums in Rom, Veduta del Colosseo, Öl auf Leinwand, 99 x 149 cm, gerahmt, (Wo)
Gutachten/Perizia: Laut Prof. Giancarlo Sestieri, 27. Mai 2007, handelt es sich bei dem vorliegenden Gemälde um ein gemeimsames Werk der beiden Maler Paolo Anesi und Paolo Monaldi, von denen auch der Gemäldezyklus im Landhaus des Kardinals Flavio Chigi stammt. Die interessante, von Anesi ausgeführte Vedute zeigt das Kolosseum, das sich imposant links im Bild erhebt, beleuchtet von direktem Sonnenlicht, rechts sieht man einen Ausschnitt des Konstantinbogens, teilweise verdeckt von Bäumen, davor der Brunnen Meta Sudante. Monaldi hat das Bild durch wenige, jedoch gut charakterisierte Figuren belebt. Das Gemälde stellt ein qualitätsvolles Zeugnis der fruchtbaren Zusammenarbeit der beiden Künstler dar.
Prof. Giancarlo Sestieri, 27 maggio 2007: “senza dubbio tra i pittori di genere romani del Settecento che furono usi operare in coppia, Paolo Anesi e Paolo Monaldi si distinsero come uno dei binomi più felici, soprattutto per il ciclo pittorico eseguito nel settimo decennio del secolo nella villa suburbana del cardinale Falcio Chigi. Un’ ulteriore conferma di tale positiva collaborazione, nella quale le peculiarità dei due hanno ancora una volta modo di valorizzarsi reciprocamente, ci viene offerta da questa interessante “Veduta del Colosseo”, eseguita dall’Anesi con una impostazione dell’anfiteatro, che si erige imponente sulla sinistra della scena, intensamente illuminato da una diretta luce solare che ne mette in risalto i vari parametri con soffusi passaggi cromatici e chiaroscurali; sulla destra è uno scorcio dell’Arco di Costantino, parzialmente coperto da alberi, con di fronte la Meta sudante (fontana eretta da Tito e rifatta da Costantino). La veduta è stata vivacemente animata dal Monaldi, con poche ma ben caratterizzate figure di contadini e popolani, tipiche del suo repertorio. In definitiva una qualitativa ed utile testimonianza della positiva collaborazione tra i due pittori, che si aggiunge a quella più complessa della Villa Chigi, ma che ha il pregio di essere imperniata sulla interessante presenza
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